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Ma rimanendo nel periodo preistorico, possiamo ancora determinare almeno cinque specie canine allora presenti in tutto il mondo, erano i Cani Selvatici. Questi animali li conosciamo come Dingos, Parias, Dholes, Buansus, Aguaras. L'Uomo e il Cane hanno cominciato da tempo a capirsi. Dieci millenni fa questo binomio cacciava insieme su piste vergini, poi quando l'Uomo addomesticò la pecora (il primo degli animali a vivere nei recinti umani), il Cane imparò una nuova tecnica di caccia: mordere i talloni alle capre per condurle dove l'Uomo le aspettava, al varco del recinto. I primi Cani furono forgiati non tanto dalla selezione artificiale e mirata, ma da madre natura, che li scolpì per un nuovo scopo: lavorare con un altro animale , l'Uomo. Furono mutamenti casuali che accorciarono il pelo del cane, le sue zampe, e i suoi denti. Poi l'uomo si accorse che il pelo accorciato, le zampe corte e i denti più smussati contribuivano anche a un comportamento più adatto a recepire ciò che i pastori volevano fare. Nelle isole Britanniche la Natura e l'Uomo forgiarono sin dai tempi più antichi piccolissimi cani dalle mascelle potenti e dal carattere intraprendente, oggi li riconosciamo nei cani Corg, piccoli cani discendenti dai piccoli lupi del medio oriente e della catena appenninica. Specialmente dal Lupus Pallipes, un animale abitante nelle steppe del centro Europa e centro Asia. In seguito la selezione di alcuni cuccioli nati con malformazioni dovute al cibo scarso, alla ristrettezza del territorio isolano hanno contribuito a creare il cane di oggi. Ma questi cani così minuti sono squisitamente tipici delle isole.
piccoli cani delle isole nipponiche, che discendono dal Lupus Laniger, il Lupo dei territori Cinesi, erano cacciatori indomiti e arguti.Quello della caccia è stato un elemento comune per millenni e per millenni l'Uomo ha avuto come ausiliari questi piccoli ed intraprendenti figli del lupo Orientale.
Erano cani molto simili al loro ascendente, dall' indole vivace e selvatica. Il loro istinto all'inseguimento del selvatico era enorme e ad oggi, se esistono cani simili, non sono facilmente gestibili da chi non ha nel sangue l'atavica voglia di correre fra le steppe e misurarsi con un istinto di millenni.
Un cane tanto antico quanto misterioso è il Sanshuken, razza attuale non riconosciuta dalla cinofilia ufficiale, ricostruita secondo l'antico cane Nipponico e Cinese da caccia. Oggi non se ne conoscono le possibili connessioni con le attività umane, probabile che la Caccia sia ancora la specialità primaria di questo misterioso quanto arcaico cane.
Un altro animale degno di essere studiato è questo Spitz di Taiwan, cacciatore superbo e devoto, dall'istinto inafferrabile, che recentemente i giapponesi stanno osservando come progetto universitario, assieme alla facoltà di Veterinaria di Taiwan.La costituzione del Taiwan Dog, come quella del Sansuken, o dell'attuale Shiba Inu riporta in modo impressionante al loro avo lupo.Anche l'altezza di questi ultimi due cani ci fa pensare ad una linea di discendenza diretta con il Laniger. Il temperamento dalla fortissima impronta atavica è poi una delle confereme a questa loro caratteristica. Stesso istinto prorompente di cacciatore, autonomo, vigile e vivace, lo Shikoku (tutt'oggi impiegato per la caccia al cinghiale) è un cane giapponese riconosciuto dalla cinofilia, che presenta indubbiamente sul corpo l'orma del L.Laniger
La Thailandia è un luogo interessante per chi si occupa di cani antichi. Nelle penisole del sud est asiatico vivono razze che hanno visto i primi stanziamenti umani della storia. Di certo sono state restaurate, immettendo sangue di cani moderni, ma nonostante quest'opera dei giapponesi, il carattere morfologico e psicologico di questi cani è ancora molto simile ai loro avi, i cani Pariah
Il caso del Thai Ridgeback Dog è eloquente. Studiosi giapponesi hanno scoperto nell'entroterra thailandese un cane di media statura, proporzionato, di cranio quadrato, piatto ed ampio, caratteristica dei cani più antichi. Purtroppo la terra che fu culla originale di questa razza è inaccessibile ed ha reso problematico il raggiungimento delle ultime famiglie umane in possesso de TRD, sicchè è stato quasi impossibile preservare la razza dal declino, incrociandola con cani limitrofi. E oggi è quasi scomparsa, ve ne sono rimasti pochi esemplari in Giappone e in Thailandia.
Con il Thai Ridgeback siamo in presenza davvero di un cane che ha conosciuto le prime capanne umane sulla Terra.
In Malesia un altro piccolo cane accompagna l'umanità da sempre, si tratta di una razza non riconosciuta, il Telomian, oggi recuperato negli USA, quasi scomparso, ricorda a prima vista il Basengjii, del quale ha affinità caratteriali, come il sommesso abbaio, la pulizia e la discrezione. Ma il Telomian possiede anche peculiari doti di cacciatore e forte mascella.Se conserviamo una memoria generale di queste razze appena descritte e le confrontiamo con la tipologia del cane sottostante
... riconduciamo il nostro cammino di scoperta dei più antichi cani del mondo verso un Cane archetipo dell'Origine: il Dingo. Infatti la fotografia che abbiamo potuto contemplare appena sopra queste righe, ritrae un esemplare di Lupus Dingo, l'arcaico cane selvatico dell'Australia. Non è detto che le razze dell'entroterra del Sud Asia e della Malesia siano derivate dal Dingo è chiaro però che questo cane giunse alla penisola indocinese al seguito dei cacciatori / pescatori maori e si stanziò nel continente Oceanico. Il Dingo è il cane ancestrale, una delle razze verso cui convergono alcuni dei più antichi cani del mondo. Probabilmente l'aspetto del Dingo anche se modificato dalla nuova condizione selvatica, è quella del Cane Antico che cacciava assieme ai primi uomini asiatici, e che divideva con lui l'accampamento, ripulendolo dai rifiuti.
In un altro dove, balzando di chilometri e chilometri, sull'Oceano, ci ritroviamo nelle lande assolate della penisola meso americana, sulle orme di un Lupo non troppo possente ma di aspetto forte e agile.Proseguiamo con l'osservare un panorama inconsueto ma molto interessante, dal punto di vista della storia delle razze canine. Volgiamo infatti l'attenzione al Nuovo Mondo, perchè nonostante le distanze oceniche c'è qualcosa di molto comune fra i primi cani europei e i primi cani delle Americhe. La presenza di un cane semiselvatico simile al Dingo e rinvenuto tramite un'opera di tutela da parte di studiosi statunitensi, ci riporta in qualche modo al primo cane delle torbiere danesi, viste le sue caratteristiche. Parliamo del Carolina Dog, cane dal mantello arcaico, di colore pallido, orecchie grandi, erette e spesse, coda portata normalmente, zampe anteriori diritte, caratteristica simile ai primi segugi europei. Dell'esistenza di questo cane abbiamo prove che ci riportano attorno al 1000 a.c. Probabilmente come per i cinque più antichi cani della Terra, osservati nel paragrafo di apertura, siamo in presenza di una razza antica quanto l'uomo stesso. Gli allevatori statunitensi del CD definiscono questo cane il Cane degli Indiani Nativi. La storia infatti è identica a quella dei suoi simili in Europa e in Asia, si tratta di un cane evoluto ai margini degli accampamenti umani e rimasto semi selvatico. Oggi viene anche chiamato nella definizione della razza, il Dingo d'America.Nelle Americhe, esplorando i territori del profondo Nord, ritroviamo cani piuttosto rari oggi, ma ben inseriti nei loro vecchi contesti di utilità. E' il caso dei Cani Esquimesi, che essendo non una razza specifica, come ci potremmo aspettare, bensì un'etnia, hanno una definizione generica che li accomuna. Sono cani robusti ma non grandi, utilizzati da sempre per il traino, la caccia e talvolta l'alimentazione umana. Il nostro occhio si sposta nella parte meridionale del continente americano, passando per il Messico. Troviamo qui tracce di cani selvatici molto simili ai cani thailandesi, ma neppure questi sono inseriti nelle definizioni di una razza ufficiale. Il cane messicano che invece risulata custodito in uno standard vero e proprio è il Chihuahua: il più piccolo dei cani esistenti sulla faccia della terra. Sebbene la sua storia sia recente, nel 1800 viene codificato il primo standard, questo microcane è apparso nella storia umana già al tempo della civiltà azteca. La sua funzione rende molto interessante la sua storia. E' infatti un cane ad uso votivo. Pare che fosse usanza, specie fra i contadini, tenerli in recinti o in casa, per fuggire gli spirti delle malattie e la malasorte. Due sono le possibili origini di questo cane: una traccia riporta ad una radice mrditerranea, quindi al primo viaggio transcontinentale, mentre la seconda fa pensare, vista la mole, ad origini cinesi. Sempre nell'America meridionale, troviamo le razze di Cane Nudo Messicano, anche questo sacrificato a scopo augurale ma anche per la nutrizione umana. Lo standard di questa razza, come quello del Chihuahua viene codificato solo nel XIX secolo.Una delle razze più antiche e primitive riconosciute oggi : il Xoloitzcuiintle, noto come Cane Nudo Messicano. Questo animale ha una storia che si perde nelle leggende delle piane nebbiose delle giungle pluviali, la sua carne era apprezzata e venne allevato anche per essere un animale da pasto. Ma la sua forza era nella propensione innata verso la guardia degli accampamenti, che ne fece un animale inviato da dio Xolotl...
E si ritrova nel mito di accompagnare le anime dei defunti attraverso l'ultimo viaggio.Nel nostro viaggio fra i primi cani del mondo spesso incontriamo razze restaurate o ricostruite partendo da ceppi originari di cani semi selvatici che abitano i dintorni di un'area geografica definita. E' il caso di questo bel cane, una razza ripresa dallo studio di un ricercatore USA nella terra dello stato della Carolina: il Carolina Dog

Il Carolina Dog è stato chiamato dai suoi ricercatori il Dingo Americano o il Cane Nativo Americano. In effetti se si osserva la sua struttura fisica non si posssono avere molti dubbi. Sembrerebbe in effetti la moderna ricostruzione di un antico Cane Paria giunto chissà quando, al seguito di primitive migrazioni umane nel continente Americano. Inoltre potrebbe esservi anche traccia del Lupo Messicano ma non si hanno dati a riguardo. L'opera di salvezza e restauro della razza venne cominciata trent'anni fa e la sua rassomiglianza con quest'altro ceppo canino è impressionante Ma con il Canaan dog (razza riconosciuta autoctona della Palestina) siamo in un altro continente e in un altro mondo. Per ora possiamo godere di questo confronto fotografico perchè ci conduca verso quello che è il nostro obiettivo: il Cane Ancestrale sulla Terra di oggi. In seguito cammineremo attraverso l'Europa per osservare il Canaan Dog più da vicino.
ma scendendo ora, nelle nebulose lande pluviali dell'America del Sud, in Perù, un altro cane di una razza riconosciuta si impone nella storia e nelle più antiche tipologie canine, è molto simile al Cane Nudo Messicano, e con questi ha condiviso il destino di carne da pasto, di accompagnatore di morti e anche come guardiano soprasnnaturale di spiriti...Il Cane oggi potrebbe essere lo specchio di un tempo perduto, quando l'Uomo si confrontava ancora con una Natura Madre fertile e misteriosa. Alcuni cani sono come fotografie di un'epoca congelata nella struttura del loro corpo. Piccoli cani glabri, o dagli occhi nerissimi, intensi che perforano il tempo e giungono dalla preistoria quasi intatti, cacciatori e guardiani, spazzini e talora esorcisti, hanno per millenni condiviso un destino duro e di povertà, prima di entrare nel mondo umano dalla porta centrale.Questi cani ricordano più di tutti cosa siamo stati e ci riportano, come avrebbe detto Darwin, all'oscura matrice della nostra specie.Perciò abbiamo cominciato il nostro viaggio nell' Estremo Oriente, cercando cani esclusi dai contesti ufficiali, ma tenuti in considerazione dalle Università locali, o dalla gente, che talora se li è stretti a sé come Monumenti Viventi Alcune tipologie di cane che riportano indietro di millenni alle prime mosse umane di selezione, quando la Natura faceva metà del lavoro...
 Si tratta di cani simili, robusti, con un cranio squadrato, ampio e orecchie erette. Sono razze prive della caratteristica dei cani che oggi popolano la hit parade del gradimento: il cranio bombato, le orecchie pendule e lo sguardo adorante. Sono cani poco inclini alle nostre città e 
sono indipendenti. Inoltre i millenni trascorsi anche come animali da pasto li ha resi discreti, un po' diffidenti con l'Uomo, e restii nell'entrare nelle sue case. Ci occuperemo di questi antichissimi cani.In Guine c'è una razza talmente antica che difficilmente la sentirete abbaiare come un cane qualsiasi. L'abbaio è una caratteristica evolutasi con l'addomesticamento, richiama il latrato lupino del cucciolo. Un adulto di Lupo non abbaia. Il Cane abbaia per quei caratteri di eterna immaturità che la selezione umana ha selezionato nei secoli. Questo cane chiamato Cane Canoro della Guinea, non abbaia ma emette una specie di canto. E' un cane che si pone al limite fra il Cane Selvatico e il Cane addomesticato.Alcuni esempi di questa evanescente linea di confine fra selvaticità e domesticità che si mescola nel sangue di talune razze canine, possiamo leggerli nei ritratti dei loro corpi, affiancati da quello del Dingo. 
L'IMPRONTA DEL TEMPO In alcuni particolari del loro corpo, i cani orientali ricalcano l'impronta dell'atavico cane selvatico e del Dingo. Nella conformazione del muso non sembra esservi dubbio circa l'origine comune dei cani semi selvatici dall'Estremo Oriente. E la testa ricorda che si tratta di razze troppo antiche per essere ricondotte ai primi incroci che diedero loro vita.
Non è possibile stabilire con certezza la nascita di questi cani, però è certo che il Cane Selvatico dell'Australia, il Dingo, è giunto nel continente seguendo le polazioni umane che hanno allevato per prime tali animali. E' quasi certo che il Cane Canoro della Nuova Guinea e il Sanshuken Dog, come il Telomian o il Thairidgeback, sono contemporanei alla stirpe del Dingo e non è da scartare l'ipotesi che il Cane Canoro sia un suo consanguineo. ALTROVE E IN ALTRE EPOCHE Esistono altri dingo sparsi nel mondo, abbiamo parlato del Carolina Dog, una ricostruzione abbastanza verosimile di un cane semi selvatico che viveva nelle pianure nord americane, girando attorno agli accampamenti dei Nativi. Il Carolina non può evitare di essere messo a confronto con il Dingo, il suo corpo ci riporta troppo violentemente alla memoria il cane selvatico dell'Australia Altri Cani tutt'oggi impiegati quasi soltanto per il lavoro di pastore o guardiano, sono stati selezionati il secolo scorso, sia negli Stati Uniti come in Australia, partendo dall'impronta originaria del cane nativo dei due Continenti. In Australia sono giunti al seguito delle pecore assieme ai pastori baschi, cani dalla robustezza incredibile e dalla smania per il lavoro con il gregge, sono i Cani Kelpie, e i Cattle Dog, come in un invisibile strada nota
solo a coloro che hanno visto comparire la civiltà umana, questi Cani, varcano il confine Europeo e raggiungono le ditese dei ranch americani, ancora una volta cani che attraversano il mondo seguendo l'Uomo pastore...Questi cani hanno nel sangue incroci diretti con il dingo e del dingo preservano la naturale robustezza e l'indole del cacciatore.
Un altro cane dall'aspetto aggraziato, segue la stessa sorte del Cattle e varca l'Oceano al seguito del gregge importato dall'Oceania, è il Pastore Australiano che diverrà così noto negli Usa tanto da esservi allevato come un cane nazionale.Altri cani negli Usa vengono selezionati, partendo da cani antichi, ma la loro storia si mescola alle torbiere e alle lande brumose del Nord Europa.E' un primo esempio che possiamo citare questo animale dalla grande bocca, con un mantello inusuale per i cani odierni, grande guardiano e pastore:il Catahoulaleopard Dog, razza assolutamente non riconosciuta da alcuna associazione o ente cinofilo.
Le sue fattezze però ci portano in un'altra epoca e in un altro mondo... siamo nell'Europa del Nord, e la storia del cane affonda le radici oltre il Mediterraneo, attraversa le pianure dei Celti, s'incontra con gli eserciti dei Romani, e scende verso la Palestina, la Mesopotamia... lì ha la sua culla natale , a Ninive, circa 5000 anni prima di Cristo. Ma questa è un'altra storia e un altro cane, il Mastino
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