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assicurazione e black list |
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venerdì 18 settembre 2009 |
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L'Ordinanza 3 marzo 2009 sulla tutela dell'incolumità pubblica dall'aggressione dei cani ha infatti eliminato l'elenco delle razze canine potenzialmente pericolose, per "l'impossibilità di determinare scientificamente la correlazione tra il rischio di aggressività di un cane e l'appartenenza ad una razza o ai suoi incroci". Di conseguenza, decade anche il riferimento al maggior grado di rischio che le compagnie assicurative considerano nella definizione dei premi assicurativi. All'ANIA si chiede quindi di che "tutte le compagnie assicuratrici vengano informate su quanto previsto dalla normativa vigente e, nel calcolo dei premi assicurativi concernenti il rinnovo o la stipula di nuovi contratti, non siano più adottati criteri discriminatori in base alla razza canina". La nota della Direzione ministeriale fa seguito a segnalazioni di "difficoltà oggettive per coloro che intendano stipulare polizze assicurative per cani appartenenti ad una delle razze ricomprese nella lista della precedente ordinanza. In tali casi infatti le compagnie assicurative prevedono ancora premi più elevati".
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Ultimo aggiornamento ( venerdì 18 settembre 2009 )
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