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sabato 22 marzo 2008 |
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La toxoplasmosi è una malattia che può colpire numerose specie, uomo compreso. Spesso motivo di grande preoccupazione per la donna in stato interessante; il gatto ne è forse troppo spesso ritenuto unico responsabile. (leggere anche articolo " la donna incinta e la toxoplasmosi") causa: Toxoplasma gondii, protozoo intracellulare specie colpita: può infettare quasi tutti i mammiferi, ma solo il gatto fra questi risulta essere ospite definitivo mentre tutti gli altri mammiferi colpiti sono considerati ospiti intermedi come si trasmette: attraverso l'ingestione di cisti tissutali ( preda cacciata infetta) oppure oocisti ( alimento contaminato dalle feci del portatore) sintomi: sono diversi a seconda che sia stato colpito il cane o il gatto, sia a carattere generale con febbre, depressione, mancanza di appetito e quindi calo di peso che a carattere specifico, a seconda della localizzazione organica della cisti. Gli organi sovente colpiti risultano gli occhi con lacrimazione, fotofobia, pupille ristrette (nel gatto); disturbi respiratori; disturbi nervosi con atassia, paresi paralisi, etc.;disturbi digestivi con vomito, diarrea, dolore addominale, ittero, etc.;aborti tardivi. conseguenze: Al superamento della forma acuta possono conseguire danni permanenti sopratutto al sistema nervoso. Il parassita può incistarsi nei tessuti e qui persistere silente finquando un deficit del sistema immunitario dell'ospite, ne condizionerà il risveglio ed il ritorno in attività. Il gatto che supera la malattia può divenire un portatore cronico asintomatico o sintomatico. terapia: il paziente che contrae la malattia in forma acuta può essere trattato con antibiotici specifici e terapia di sostegno. profilassi: non esiste un vaccino disponibile
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Ultimo aggiornamento ( giovedì 03 aprile 2008 )
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