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La processionaria PDF Stampa E-mail
lunedì 14 aprile 2008
Indice articolo
La processionaria
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Il vero nome di questo lepidottero è Thaumetopoea pityocampa Imageed il bruco in oggetto altro non è che la sua forma larvale. Questa farfalla depone le sue uova, raccolte in caratteristici manicotti, durante le ore notturne, tra la fine di giugno ed i primi di agosto. Trascorse tre-quattro settimane (da metà agosto in poi), si cominciano a schiudere le larve che andranno poi a formare, fra i rami delle piante parassitate, quercia, pino ed altre conifere, quei nidi Imagecosì particolari che assomigliano tanto a dei grossi batuffoli di ovatta. Da giovani le larve fuoriescono di giorno per nutrirsi degli aghi di pino, poi a partire dalla terza età, si nutriranno prevalentemente di notte. Con l'arrivo dei mesi più freddi  smetteranno del tutto di alimentarsi. In primavera al sopraggiungere dei primi caldi, le processionarie( così chiamate per lo strano modo di spostarsi tutte in fila a mo' di processione), tornano in attività per completare il proprio ciclo. E' proprio tra febbraio e l'inizio di aprile che le larve mature abbandonano i nidi e scendono lungo i tronchi in fila indiana per andare a cercare un luogo nel terreno ove mutare in crisalide. Questa è la stagione in cui si verificano gli incidenti più temuti. ImageIl cane ed il gatto incuriositi da questa particolare processione leccano o peggio ingeriscono il bruco peloso e sono proprio i suoi peli urticanti a creare il terribile danno. la parte che viene a contatto, più spesso la lingua, si gonfia a dismisura a volte così tanto da debordare fra le labbra tenute socchiuse. possiamo solo immaginare il dolore ed il disagio considerando il fastidio per gli eritemi o le congiuntiviti che molti di noi accusano durante questo periodo per lo stesso motivo.la violenta reazione infiammatoria può avere delle gravi conseguenze se non prontamente contrastata da trattamento opportuno. è importante sciacquare immediatamente la parte colpita con acqua corrente nel tentativo di allontanare i peli urticanti e lenire il bruciore. ancora più importante e somministrare quanto prima un cortisonico di pronta efficacia. per quanto riguarda il tipo e le dosi queste variano a seconda del peso del soggetto e della gravità del contatto, pertanto è indispensabile fare riferimento al proprio veterinario.se lel lesioni sono particolarmente gravi andrà instaurata opportuna terapia di sostegno.in caso di mancanza del trattamento o di lesioni particolarmente estese si può verificare anche la perdita di porzioni più o meno ampie di tessuto.

ciclo della processionaria 

 



Ultimo aggiornamento ( giovedì 05 marzo 2009 )
 
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