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cani aggressivi ? seguiamo il modello francese PDF Stampa E-mail
giovedì 10 luglio 2008
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cani aggressivi ? seguiamo il modello francese
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Il Sottosegretario alla salute Francesca Martini ha dichiarato: "Non condivido assolutamente il Ddl che non rappresenta la linea del Governo, e ho attivato presso il Ministero un Tavolo permanente relativo al benessere degli animali da affezione. Martedì prossimo affronteremo il tema dell'Ordinanza in materia di "Tutela dell'incolumità pubblica dall'aggressione di cani. E' mia ferma intenzione seguire il modello francese che non prevede alcuna lista nera ma punta viceversa sulla educazione e sulla formazione dei proprietari. Particolare attenzione ai centri di addestramento affinché sia abolita qualsiasi metodica atta a stimolare l'aggressività del cane e questo nella ferma convinzione che nessun cane nasce geneticamente pericoloso ma lo può tuttavia diventare per l'esposizione a determinati fattori ambientali.”

Di tutt'altro avviso è invece il promotore del disegno di legge “Questi animali – sostiene il senatore Fluttero – vengono spesso esibiti come vere e proprie protesi di bullismo da personaggi border line con precedenti penali che li utilizzano per spaventare, impressionare e divertire amici e sodali generando apprensione tra i presenti in aree pubbliche, come giardini e piazze. Purtroppo l'aggressività di un cane non è determinata solo dall'addestramento o dall'educazione ricevuta ma è un vero e proprio fattore genetico sul quale l'uomo non può in alcun modo intervenire se non attraverso l'adozione come già avviene nella maggior parte dei paesi europei, delle misure che mirino in maniera graduale ad eliminare dal territorio italiano di tutte le razze canine potenzialmente pericolose. L'intento del contenuto della mia proposta è quello di portare all'estinzione graduale di quelle razze pericolose per l'incolumità pubblica. Vi sono molte razze selezionate per le loro caratteristiche di mansuetudine, fedeltà ed intelligenza che sanno assolvere in iena sicurezza la loro funzione di compagni d'affezione.”(AGI)

In merito a tutta la questione il Codacons manifesta il proprio rammarico nel vedere andare in fumo mesi di lavoro, quanti ne furono necessari per la stesura della famosa lista nera. “Il discorso della responsabilizzazione dei proprietari è la solita tiritera che non rende giustizia a quanti hanno subito, in questi anni, aggressioni da pittbull e rottweiler con conseguenze spesso drammatiche per anziani e bambini”.

Intanto ricordiamo che il Parlamento Francese ha approvato il 15 maggio di quest'anno un progetto di legge sui cani pericolosi, per l'istituzione di un patentino (permise de detention) rilasciato a cura del Sindaco del comune in cui risiede il proprietario o detentore dell'animale.







Ultimo aggiornamento ( giovedì 10 luglio 2008 )
 
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