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Con la solita premessa che l'occhio del Veterinario è più allenato del vostro e che il consiglio del proprio Veterinario è insostituibile, ecco a cosa pensare. Un primo consiglio, conoscendo il percorso dei propri spostamenti o la località prescelta per il soggiorno, è quello di sincerarsi della presenza nelle vicinanze di una struttura veterinaria, di cui magari già prima della partenza si è potuto conoscere indirizzo, giorno di riposo/chiusura e orari di reperibilità. Cominciamo subito col dire che il viaggio in senso lato, inteso come tragitto, sia che avvenga in macchina o in aereo, traghetto o treno, si sa che per alcuni, sopratutto per quelli poco abituati ad uscire di casa o semplicemente i più ansiosi, può comportare dal semplice disagio fino a veri e propri attacchi di panico, con il rischio di ritardare, se non addirittura annullare definitivamente la nostra partenza. Per alcuni si tratta solo di mal d'auto, per altri di vere e proprie fobie, con sintomi spesso drammatici, ipersalivazione, vomito, scariche di diarrea e vocalizzazioni. Per loro e di conseguenza anche per noi, il viaggio può trasformarsi in breve in un vero e proprio incubo, meglio quindi, conoscendo le risposte del proprio animale a certi stimoli, farsi consigliare dal proprio Vet un farmaco per la chinetosi o se nacessario un vero e proprio tranquillante Spesso il cambio del clima e delle abitudini alimentari possono provocare disturbi gastrointestinali con vomito e rammollimento delle feci finanche emissione di diarrea acquosa. In questo caso può essere utile la somministrazione di un farmaco specifico per tali disturbi, ne esistono in commercio di comodi ed efficaci con antimicrobico ed astringente in associazione ed eventualmente un sintomatico per il vomito. Questo ovviamente quando si è certi di essere di fronte a disturbi passeggeri dovuti ad un mal adattamento, altrimenti nel dubbio fare riferimento al Veterinario. Per le punture di insetti, assai frequenti durante la stagione più calda, vedi api, vespe, calabroni etc., la reazione può, anche in questo caso, essere variabile. Se il gonfiore dovesse risultare molto evidente e doloroso si raccomanda la somministrazione di un cortisonico per via intramuscolare o meglio endovenosa; in caso di shock anafilattico va bene il cortisone ma riferire immediatamente al Veterinario per un'adeguata terapia di supporto. Per le scottature e le ferite lievi un trattamento d'emergenza consiste nel lavare con acqua fresca corrente o meglio con soluzione fisiologica per allontanare e rimuovere i detriti di sporco, quindi medicare con pomate per le scottature tipo sofargen®, se si tratta appunto di una scottatura o acqua ossigenata e creme disinfettanti cicatrizzanti, tipo connettivina plus®, se si tratta di ferite, abrasioni. Altro accidente da mettere in preventivo può essere un episodio di otite. Se provocata dalla penetrazione di un corpo estraneo, tipico il forasacco, allora in questo caso c'è poco da fare: bisogna recarsi al più presto dal Veterinario. Lo stesso dicasi quando lo stesso sia penetrato in una narice ( starnuti violenti monolaterali con emissione anche di sangue). Se invece fortunatamente siamo di fronte ad una classica otite da colpo d'aria o bagno a mare, in questo caso l'applicazione giornaliera di un prodotto otologico generico, due volte al giorno per alcuni giorni, dovrebbe essere sufficiente. Per finire, vista la stagione, il colpo di calore, vero e proprio accidente tanto pericoloso da mettere a repentaglio la vita del nostro amato, a volte nel giro di pochi minuti. Quindi assicurarsi che il viaggio avvenga nelle ore più fresche della giornata se non addirittura di notte e che il nostro amico abbia la possibilità di ventilare a sufficienza. Qualora l'iperventilazione, l'abbaiare, il vocalizzo forsennato, l'ansimare incontrollato siano presagio di temperatura corporea in aumento ben oltre i parametri fisiologici, bisogna raffreddare il corpo con acqua e ghiaccio sulla nuca, ascelle e piatto delle cosce. In caso d'emergenza immergere completamente il corpo, senza indugio, nell'acqua fredda. Anche in questo caso rintracciare al contempo un Veterinario per un'adeguata terapia di supporto. Non ho volutamente fatto alcun riferimento, se non in due casi, a farmaci specifici perché ritengo sia opportuno che ognuno, prima della partenza, si rechi dal proprio Veterinario di fiducia per farsi stilare una piccola lista di “farmaci” di pronto intervento da utilizzare in caso d'emergenza.
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