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Animali esotici e rischi per i bambini: ciò che serve sono igiene e buonsenso |
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giovedì 20 novembre 2008 |
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ai recenti articoli comparsi sui media internazionali circa i notevoli rischi sanitari a cui è esposto un bambino, soprattutto se di età inferiore a 5 anni, proprietario di un animale da compagnia cosiddetto esotico: rettili, criceti, pulcini eccetera.
Le notizie allarmistiche comparse sui giornali avevano fatto seguito a una relazione dell'American Academy of Pediatrics, pubblicata sulla rivista Pediatrics, in cui si spiegava come, oltre a poter essere portatori di agenti infettivi talvolta potenzialmente fatali, queste specie animali siano più inclini dei consueti cani e gatti a mordere o graffiare. Il contatto con lucertole, tartarughe e altri rettili, si legge nella relazione, è responsabile dell'11% di tutti i casi di salmonellosi nei bambini.
L’AVMA invita i proprietari di animali esotici a non abbandonarli sotto l'effetto di queste notizie, ricordandone anche il valore affetivo e formativo per i bambini, e di affidarsi invece a semplici regole di igiene come lavarsi le mani dopo il contatto con questi animali.
Vale la pena infine di ricordare come la corretta conoscenza delle malattie trasmissibili dall'animale all'uomo e le misure sanitarie necessarie possono essere efficacemente approfondite consultando il proprio medico veterinario.
Maria Grazia Monzeglio Med Vet PhD
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Fonte : AVMA
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