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la detrazione delle spese veterinerie(news) PDF Stampa E-mail
venerdì 30 gennaio 2009
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la detrazione delle spese veterinerie(news)
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Si consideri inoltre che il meccanismo della detrazione fa sì che le persone più bisognose, ovvero quelle che rientrano nei limiti di reddito della no tax area, non possono conseguentemente beneficiare di alcuna detrazione. Le spese devono inoltre essere sostenute per la cura di animali legalmente detenuti a scopo di compagnia o per pratica sportiva.

Ad oggi oltre alle spese per le prestazioni eseguite dal veterinario sono detraibili le spese di acquisto di medicinali con obbligo di prescrizione (ricetta da conservare insieme allo scontrino "parlante") oppure di fascia C (quelli detti "da banco", per i quali puo' bastare, oltre allo scontrino, un'autocertificazione). La novita' in vigore dal 2008 e' che per usufruire di questa detrazione ci si deve munire di una fattura o di uno scontrino riportanti la la natura, qualita' e quantita' dei medicinali acquistati, oltre che il codice fiscale dell'acquirente (il cosiddetto "scontrino parlante" che dovra' essere specificatamente richiesto al farmacista fornendogli il proprio codice fiscale).

 Una bella notizia per i proprietari di piccoli animali. A quanto pare ci sono buoni motivi per ben sperare in un innalzamento del tetto delle spese veterinarie detraibili. Il sottosegretario all'Economia Luigi Casero ha infatti manifestatto un interesse positivo all' ordine del giorno presentato dalla parlamentare siciliana Gabriella Giammanco (Pdl) che riguarda proprio la richiesta di aumentare il limite della detrazione d'imposta, attualmente di soli 387 euro.



Ultimo aggiornamento ( giovedì 05 marzo 2009 )
 
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